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Palazzo Estense – Villa Mirabello e museo civico – Sant’Antonio alla Motta – via Veratti e Sala Veratti - Broletto
Varese è conosciuta come “città giardino”. Il parco di Palazzo Estense, con i suoi carpini, la scenografica fontana centrale e le sapienti prospettive, chiarisce bene il perché.
Il giardino si arrampica su un promontorio fino a congiungersi, senza soluzione di continuità, con quello di Villa Mirabello. Sede del museo archeologico, la residenza fu costruita a metà del Settecento dalla famiglia Clerici in una felice posizione panoramica da cui si domina il lago e la cornice delle Alpi.
La cancellata della villa si apre su Piazza della Motta, dove si trova la chiesa di Sant’Antonio Abate di epoca quattrocentesca, rimaneggiata da Bernasconi tra il 1606 e il 1614. A questa chiesa è legata una delle tradizioni più vivaci di Varese, il grande “falò dei monelli” che viene accesso nella piazza antistante la sera del 16 gennaio, vigilia della festa del santo.
Lasciandosi alle spalle la chiesa in direzione della Piazza Montegrappa, si raggiunge, all’incrocio con via Sacco, via Veratti. Qui si trova la Sala Veratti, antico referettorio del convento delle monache di Sant’Antonino, soppresso nel Settecento. La sala, oggi adibita a spazio espositivo pubblico, merita una visita per i suoi ricchi affreschi, opera di Antonio Magatti e Giuseppe Baroffio.
Tornando indietro si accede al Broletto, un cortile porticato di epoca cinquecentesca perfettamente conservato. Da qui si accede a Corso Matteotti dove si trova il portale di accesso al Convento di Sant’Antonino, dietro cui si nasconde lo splendido chiostro porticato ad archi sorretti da colonne appaiate.