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Il Santuario, che risale alla fine del Quattrocento, rappresenta il Mistero Glorioso della Incoronazione di Maria, e fu edificato contro le eresie provenienti dal nord delle Alpi. Patrimonio Unesco insieme alla Via Sacra e altri otto Sacri Monti prealpini.
L’esterno del Santuario è rinascimentale, mentre l’interno è barocco, con una statua lignea della Vergine particolarmente apprezzata e venerata. Le pitture delle navate sono opera di artisti quali: il Fiammenghino, il Ghianda, i fratelli Lampugnani. All'inizio del Novecento, lo scultore Lodovico Pogliaghi intervenne sul fonte battesimale e sul paliotto dell’altare maggiore. Degni di nota sono anche il Coro e l’organo. A lato del Santuario è ubicata la Chiesa dell’Annunciata, ristrutturata nel 1990, a volta e con pannelli della vetrata realizzati dal pittore Longaretti.
Fra le opere coeve ricordiamo: la “Fuga in Egitto” di Renato Guttuso all’esterno della Terza Cappella (1983); la statua di Paolo VI dello scultore Floriano Bodini (1986) sul piazzale del Santuario; la statua in terracotta dell’artista Angelo Maineri (1997) ubicata nei pressi dell’Albergo Sacro Monte.
Da ricordare, l'emblematica visita al Sacro Monte dell'allora pontefice Papa Giovanni Paolo II. Nella parte più elevata della montagna sorge il Monastero, luogo di preghiera, che sovrasta il Santuario e dove vivono ancora oggi le Suore Romite Ambrosiane, che hanno votato la propria vita a lodare Dio, nella clausura e con l’esercizio di differenti lavori manuali.