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Castrum Sibrium, situata tra un altopiano e la valle del Fiume Olona, fu roccaforte militare sin dal tempo dei Romani, passata poi ai Goti quindi ai Bizantini, ai Longobardi e infine ai Visconti. Con l'estate 2011 è arrivato il prestigioso inserimento dell'Isolino Virginia e delle rovine medievali di Castelseprio e Torba nella lista dei patrimoni mondiali dell'umanità Unesco.
Nel 1287 per ordine di Ottone Visconti, signore di Milano, Castelseprio fu distrutta ad eccezione degli edifici religiosi tra i quali la chiesa di S.Maria Foris Portas edificata tra il V ed il IX secolo ed ora proprietà della Provincia di Varese.
Autentico gioiello d’arte longobardo-bizantina, l’edificio, ora sconsacrato, cela al suo interno forse la più antica espressione pittorica del nostro territorio. L’artista ignoto dipinse nell’abside le storie della Vergine narrate secondo i Vangeli Apocrifi.
Nella zona archeologica solo negli anni ‘50 si iniziarono ricerche e scavi che hanno portato alla luce resti del castello e delle torri, parte della basilica di S.Giovanni Evangelista con adiacente cisterna e campaniletorre, un piccolo battistero con due fonti battesimali, una chiesa dedicata a S.Paolo ed i resti di un convento tardo medioevale.
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